Vasi comunicanti

Sabato 30 marzo il gruppo dei fidanzati ha accolto la proposta di don Fabio e delle coppie guida e ha fatto visita al monastero delle monache benedettine di clausura sull’Isola di Orta San Giulio. La testimonianza di sr. Chiara Maria ha colpito molti.

Ecco alcuni spunti raccolti dai fidanzati che hanno partecipato.

“Siamo venuti per verificare se la comunione tra noi è possibile e…sì, Sr. Chiara ce lo dimostra; è possibile, dentro alle fatiche e alle gioie, solo se c’è un Altro che ci tiene assieme.”

E ci ricorda che “gli uomini non riusciranno mai ad amarsi se non restano nell’amore di Dio. Un Dio che ci vuole così bene che, nel farci incontrare un tu con cui condividere la vita, ci dà un tu proprio giusto per noi, come un vestito che non solo è della taglia giusta, ma ha il colore della sfumatura più appropriata”

Valeria ammette di portarsi a casa dalla gita tre parole:

  • la parola dono; Sr. Chiara Maria ci mostra con la sua vita cosa vuol dire donare …e donare veramente. Lei c’è per tutti. La sua preghiera nella clausura è per poter abbracciare l’intera umanità, iniettando, come in un sistema di vasi comunicanti che ci collega tutti, così tanto amore e fiducia a innalzare il livello di amore e fiducia nei cuori dei vasi vicini.
  • la parola fiducia: fidarsi di Dio, del suo disegno buono, ci fa essere migliori, ci fa camminare nella luce.
  • la parola gratitudine, anzitutto verso Sr. Chiara Maria, per la gioia e la serenità che ci ha trasmesso. Tempo fa, ad un incontro, qualcuno, provocatoriamente, le chiese se non si sentisse in gabbia, dietro le grate della clausura e lei, pronta, rispose “Con quelle facce tristi, gli animali in gabbia mi sembrate voi”. Ecco, quanta serenità vive nel cuore per poter essere così solare, per rispondere così.

Davvero tanta gioia ci ha portato nel cuore questa giornata !! Ben più di quanto è in grado di fare tutto quel che abbiamo nella nostra quotidianità.

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