Il caso Giuda

La catechesi di questa 3ª domenica ci regala una rappresentazione teatrale potente, di e con Angelo Franchini. Ecco alcuni stralci:

Chiamerò Giuda, per rievocare tutto, per difendersi. Ci sarà qualcuno che capirà? Qualcuno che sta provando lo stesso tradimento di Giuda, lo stesso suicidio di Giuda.

Giuda: “Perché faccio ancora tutto di notte e di nascosto?

Uno di noi lo tradirà. Son forse io? Se no chi avrebbe il coraggio, la coerenza, di alzarsi e andarsene?

Ho gli occhi rossi. Sarà la sabbia.

Quello che devi fare, fallo presto, mi ha detto. Ma non ha paura, odio, rassegnazione.

Li conosce, ma non li lascia entrare. Lui sa benissimo cos’è la vita, cos’è il dolore, la paura e tutta la cattiveria del mondo.

Eppure mi ha guardato così. Lui è troppo…

Ho gli occhi rossi, sarà la sabbia o sarà il sangue. È davvero il suo sangue? Ma io non so più chi è lui. Io che non sono più dei suoi.

Non sono più del mondo. Non sono più di nessuno.

Non sono più nessuno. E non ho scoperto neanche chi ero io!

Ma Gesù perché ha permesso questo? Non poteva fermare tutto, salvarsi da loro, da me?

Chissà, forse anche la mia colpa è stata utile per arrivare alla risurrezione. A questo tempo di Pasqua, di ora, di sempre. Nulla finisce più. Nulla si ferma.. Tutto comincia.. Sempre…

Dovrei uccidermi.

Perché sono così disperato da disperare il perdono di Dio? Il perdono del mio unico amico.