“Guarderò al soffitto e … per l’abilità dell’arte è lo splendore dei cieli che vi risplende”

Visitando la mostra che si chiude domani alla Casa di Marta non si può non condividere la frase di Sofronio, monaco, teologo e patriarca di Gerusalemme che risale al 603 d.C..

Le figure a mosaico che ci guardano dai pannelli espositivi emanano tutto intatto il loro fascino, a più di 1000 anni dalla loro creazione. Ad ascoltare le tante situazioni di pericolo attraversate dalla Basilica di Gerusalemme sembra impossibile che sian giunte fino a noi, senza un qualche intervento divino.

“Tutti vedranno la mia gloria”. E quel tutti, in un Medio Oriente martoriato anche da odio e conflitti, abbraccia le confessioni religiose, le etnie, i popoli. Ma quel tutti comprende anche ciascuno di noi.