Come Matteo (il senso del foglietto giallo 1a parte)

Iniziamo la 1ª di due puntate sul senso del foglietto giallo che troviamo la domenica sul tavolino in fondo alla nostra chiesa. E’ un modo per voler bene al Papa e conoscere la sua Parola.

Iniziamo dal voler bene.

Chi è Jorge Bergoglio? Come si è definito?

“Sono un peccatore a cui il Signore a guardato”

Così disse di sé in un’intervista ad Antonio Spadaro*, aggiungendo “non so quale possa essere la definizione più giusta”.

Uno su cui il Signore ha gettato lo sguardo come ha fatto con Matteo, quel giorno che era seduto al banco delle imposte. Gesù lo guardò con una tale forza di amore e di misericordia, come nessuno lo aveva guardato ed amato prima.

E il Papa nell’intervista prosegue:

“Visitavo spesso la chiesa di San Luigi dei Francesi, e lì andavo a contemplare il quadro della vocazione di San Matteo di Caravaggio.

Quel dito di Gesù così…verso Matteo. Così sono io. Così mi sento. Come Matteo.”

E spiega poi il motto scelto quando fu consacrato vescovo “miserando atque eligendo” cioè ‘misericordiando’ e scegliendo.

Il Papa, che si sente guardato da Cristo con misericordia, capisce che questo è anche il modo con cui Cristo gli chiede di guardare gli altri.

Come se li stesse scegliendo per Lui. ..senza escludere nessuno, perché tutti sono scelti per l’amore di Dio.

*intervista del 19 agosto 2013, apparsa su La Civiltà Cattolica.