“Aspettiamo un bimbo” – verbo al plurale

Roberto che con la moglie è parte attiva dell’équipe battesimale ci dà testimonianza di quanto vissuto in questa domenica:

Oggi, come consuetudine, la nostra comunità ha vissuto un pomeriggio di gioia con le famiglie che hanno battezzato i loro bambini negli ultimi 3 anni.

E, per valorizzare pienamente la festa della vita, l’invito era anche per le mamme in attesa.

Per la comunità cristiana la vita ha inizio fin dal concepimento ed è questa convinzione che porta una coppia ad affermare: “Aspettiamo un bimbo” e non semplicemente: “Sono rimasta incinta”.

E’ l’inizio di una scoperta nuova, gratitudine verso un dono straordinario che cambierà la vita di quella famiglia.

Un bambino che nasce si affida con una confidenza unica, senza riserve, alla mamma e al papà.

Un figlio che nasce si aspetta da subito di essere felice, di essere unico e amato dai suoi genitori, con lo stesso amore che gli ha donato la vita.

Ai genitore il compito di educare e far crescere, come scriveva il card. Tettamanzi:

“E’ significativo pensare ai figli come a delle frecce, destinate ad andare lontano e a centrare il bersaglio.

Solo se andranno lontano e non resteranno nella faretra conosceranno la felicità che cercano.

E per questo la via che voi siete chiamati a compiere è quella del dono di voi stessi a quel figlio che avete generato. La vostra dedizione è il segno più alto che gli assicurerà la gioia che cerca. E’ l’esempio più vero di quell’amore nel quale soltanto si trova la gioia”.

Essere genitori oggi richiede lo stesso coraggio di un eroe, perché la vocazione educativa ….mette in gioco la libertà!

Ma dice anche la bellezza e il fascino di questa missione.

E come può tutto questo impegno essere sorretto se non a partire dal Battesimo?

Anche l’incontro di oggi vuole dire a queste giovani famiglie che esiste una comunità cristiana consapevole dell’impegno che devono affrontare e disponibile ad affiancarli nella crescita dei loro bambini.