2 giorni a Berbenno: “dove si perde l’occhio, anche il cuore resta invischiato”

Quest’anno si è unita alla vacanzina di settembre delle famiglie Repax un’inviata speciale che prova qui a tradurre, anche per chi non c’era, l’esperienza vissuta.

“Scelgo 3 parole: Attenzione, Aiuto, Amicizia che hanno portato a 3 lezioni apprese.

1. L’Attenzione, che ha creato comunione (e non per la rima). Attenzione concreta, ai bisogni tangibili (di un passaggio in auto, di un bambino da seguire) e ‘intangibili’: rimando di sguardi, quando si è pregato, quando si è giocato insieme.

L’attenzione implica il guardarsi e …il guardare!

Lezione appresa: devo guardare chi guida…per seguire.

2. L’Aiuto che, quando si coniuga con reciproco, fa superare le difficoltà e costruisce l’unità. L’aiuto scaturisce dall’attenzione, perché se uno è attento, può diventare capace di aiuto.

L’aiuto implica infine il donarsi e così io che credevo di essere già, scopro invece che non sono che appena.

Lezione appresa: per possedere la vita, devo perderla per qualcuno.

3. L’Amicizia, che allarga l’orizzonte delle prime due parole. Essa rende possibile farsi compagnia per camminare insieme nella vita. L’amicizia si impara.

Lezione appresa: quando è vera, è capace di riaccendere il desiderio di infinito nel cuore dell’altro.

 

Del ‘programma’ della gita aggiungo che ‘siamo stati noi, con le nostre vite e le domande del cuore’.

Attenzione, aiuto e amicizia sono stati un concreto vissuto.”

 

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